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IL CAD DEL FUTURO? E’ 3D PRINTING ORIENTED

3d printing

IL CAD DEL FUTURO? E’ 3D PRINTING ORIENTED

Il mondo della stampa 3D è da sempre stato legato ai software CAD per necessità tecnicheper l’Additive Manufacturing e il Rapid Prototyping le stampanti 3D necessitano di un file di input generato da un software CAD (oppure scansionato e modificato tramite software CAD) generalmente in formato .STL (oppure in formato OBJ, PLY, AMF).

Ciò nonostante la quasi totalità dei software CAD disponibili oggi sul mercato sono nati e sono stati utilizzati dagli uffici tecnici e dai progettisti principalmente per creare progetti con lo scopo di realizzare prototipi e prodotti tramite metodi a sottrazione (Subtractive manufacturing), le cosiddette lavorazioni dal pieno.

Fino a poco fa, dunque, le eventuali ottimizzazioni del software CAD erano pensate secondo le logiche di questi tradizionali metodi produttivi.

Con la sempre maggior diffusione della stampa 3D, soprattutto nel campo dell’AM, si è resa sempre più esplicita la necessità dover ottimizzare tutto il processo di ideazione, progettazione e realizzazione di un prodotto in base alla tecnica di realizzazione scelta per la produzione.

L’ottimizzazione di un pezzo realizzato in stampa 3D non deve essere frutto solamente della produzione additiva e dei benefici che essa genera di per sé legati alla riduzione degli scarti, all’affrancamento da minimi produttivi etc. ma deve interessare tutto il processo produttivo a partire proprio dalla progettazione.

Questo ha evidenziato la necessità di avere un flusso di lavoro additivo completo e integrato dalla progettazione alla stampa 3D.

I maggiori produttori di CAD hanno iniziato, ad esempio, ad integrare i tool di slicing, che rendono possibile il processo di messa in stampa del file, equivalente al CAM, all’interno dei software di progettazione.

Dassault Systèmes ha introdotto all’interno di SolidWorks strumenti dedicati al reverse engineering come il plugin “Scan to 3D” che consente di importare nuvole di punti direttamente da un qualsiasi scanner 3D, gestirle modificarle e andare in stampa.

La società ha inoltre aperto il 2018 con due nuove importanti collaborazioni:

  • HP, intenzionata a rivoluzionare il mondo dell’AM con prodotti davvero competitivi in termini di tempi e costi di produzione;
  • Desktop Metal, primo produttore di stampanti 3D a portare una tecnologia di stampa 3D di metallo a prezzi accessibili.

Perchè Dassault Systèmes ha deciso di stringere queste partnership?

Il motivo lo spiega Gian Paolo Bassi, CEO di SolidWorks, in una conferenza stampa durante il SolidWorks World 2018:

“Il motivo per cui lavoriamo meglio insieme è perché una stampa 3D ben fatta, in particolare la stampa 3D in metallo, è frutto di una strategia che deve lavorare di pari passo con un partner per le applicazioni. Questo è il motivo per cui stiamo collaborando, per conoscere a fondo le potenzialità della stampa 3D in metallo. Se non sai cosa fai, le parti stampate in 3D potrebbero non corrispondere esattamente alle specifiche. Progettazione e fabbricazione additiva devono lavorare assieme. Lo sappiamo molto bene, per questo Desktop Metal sta costruendo una partnership con noi, per una sbalorditiva applicazione per la progettazione generativa”

Della stessa idea è Jonah Myerberg, CTO e co-fondatore di Desktop Metal, partner del progetto:

“La stampa 3D inizia con il design. È un ciclo di vita completo della produzione il nostro unico obiettivo in DM era rendere la stampa 3D in metallo più accessibile…La stampa 3D si trova davvero all’intersezione del mondo fisico e digitale. Porta il progettista più vicino alla parte finita, probabilmente un passo più vicino rispetto agli utensili tradizionali. Questo ambiente in cui vive il progettista CAD è realmente connesso alla stampa 3D in metallo”.

Commenta e continua a seguirci per non perderti altre novità sugli sviluppi del Cad per la stampa 3D!

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